Dopo quasi 35 anni di missione in Romania, i frati della Comunità di San Giovanni lasciano il Paese e chiudono la comunità di Bucarest. La notizia è stata data dai frati domenica 7 giugno, in un comunicato, nel quale spiegano anche le ragioni della partenza: il calo delle vocazioni e la necessaria riorganizzazione della provincia dell’Europa. La decisione di chiudere la missione a Bucarest è stata presa “dopo un attento processo di discernimento”, durante il Capitolo della provincia dell’Europa, svoltosi nel gennaio scorso a Vilnius, in Lituania. La provincia dell’Europa è stata istituita durante il Capitolo generale del 2022 e include comunità di nove paesi: Austria, Belgio, Regno Unito, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Romania e Svizzera (senza la Francia, che costituisce da sola una provincia). I frati della Comunità di San Giovanni – istituto fondato nel 1975 dal padre domenicano Marie-Dominique Philippe – sono arrivati in Romania, a Bucarest, nel 1991. Dopo il 1995 hanno costruito un monastero, diventato un’oasi di spiritualità nella capitale, e si sono dedicati ad attività pastorali, culturali, d’insegnamento, formazione e discernimento vocazionale. I frati presenti ora a Bucarest lasceranno il Paese entro il 2027 e andranno “a sostenere i monasteri dove la chiamata alla missione è più pressante, soprattutto a causa del crescente fenomeno delle richieste di battesimo tra gli adulti”. La sorte del complesso monastico sarà decisa insieme all’arcidiocesi di Bucarest.