Infanzia e adolescenza: Telefono Azzurro, oltre agli abusi anche i rischi digitali e la salute mentale pesano nel disagio minorile

I principali servizi di ascolto e intervento della Fondazione Sos Il Telefono Azzurro Ets sono la Linea 19696, primo servizio gratuito dedicato ai minori attivato in Italia, che ha gestito dalla sua nascita 93.669 casi; il servizio di emergenza 114, operativo 24 ore su 24 per situazioni di pericolo immediato, che ha preso in carico 39.974 casi dal 2003 a oggi.
Questi numeri, spiega la Fondazione, “costituiscono una fotografia dell’evoluzione del disagio minorile nel nostro Paese. Dietro ogni richiesta di aiuto si riflettono infatti i cambiamenti della società, delle relazioni e delle modalità con cui bambini e adolescenti affrontano le difficoltà”.
Uno degli elementi più evidenti emersi negli ultimi anni riguarda “la crescente centralità della dimensione digitale nella vita dei minori. Oggi una parte rilevante delle fragilità e dei rischi si manifesta online, in ambienti che accompagnano costantemente la crescita dei ragazzi e che spesso sfuggono al controllo degli adulti”.
I dati della hotline “Clicca e segnala”, il servizio dedicato al contrasto degli abusi online sui minori, mostrano con chiarezza questa trasformazione. “Solo nell’ultimo anno sono state gestite 3.022 segnalazioni, delle quali il 76,5% riguardava materiale di abuso sessuale su minori. Un dato che evidenzia la crescente diffusione di contenuti illegali online e la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, educazione e protezione nell’ambiente digitale”.
Anche il fenomeno dei minori scomparsi continua a rappresentare una sfida significativa. Dal 2009 il numero europeo 116.000 Bambini scomparsi, gestito da Telefono Azzurro in Italia, ha seguito 1.945 casi, offrendo supporto alle famiglie e collaborando con le istituzioni nelle attività di ricerca e tutela.
L’esperienza accumulata in quasi quarant’anni di attività mostra come “le forme di disagio che coinvolgono i più giovani siano diventate più articolate e meno immediatamente visibili. Accanto alle situazioni di emergenza continuano infatti a crescere forme di sofferenza silenziosa che riguardano il benessere psicologico, l’autostima, la capacità di costruire relazioni e il senso di appartenenza”.
È proprio questa esperienza diretta che consente oggi a Telefono Azzurro di svolgere un ruolo sempre più rilevante non solo nell’intervento, ma anche nella lettura dei fenomeni che coinvolgono l’infanzia e l’adolescenza. Un ruolo riconosciuto recentemente anche da Agcom, che ha individuato la Fondazione come primo Trusted Flagger italiano per la fascia d’età 0-18 anni nell’ambito del Digital Services Act europeo, affidandole il compito di segnalare contenuti illeciti alle grandi piattaforme digitali attraverso procedure prioritarie.
A un anno dal traguardo dei quarant’anni, “Telefono Azzurro continua a svolgere una duplice missione: intervenire accanto ai bambini e agli adolescenti che chiedono aiuto e contribuire, attraverso l’esperienza maturata sul campo, a comprendere le trasformazioni che stanno interessando le nuove generazioni”.

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