Nella Repubblica Democratica del Congo almeno un decesso confermato su quattro per Ebola riguarda bambini e adolescenti. A lanciare l’allarme è Save the Children, che denuncia una diffusione “terrificante” del virus e chiede un rafforzamento urgente dei servizi sanitari e delle misure di prevenzione per proteggere i più piccoli. Secondo gli ultimi dati governativi, i minori rappresentano il 25% dei 17 decessi confermati dall’inizio dell’epidemia, dichiarata il 15 maggio scorso. Tra le vittime, il 14% sono bambini sotto i cinque anni. Complessivamente, sono oltre mille le persone sospettate di aver contratto il virus e 238 i decessi sospetti registrati finora.
Save the Children teme che il contagio circoli da mesi senza essere stato individuato, alimentando una trasmissione silenziosa nella comunità. Oltre al rischio diretto di infezione, l’Organizzazione evidenzia le pesanti conseguenze indirette sui minori: interruzione dei servizi sanitari e nutrizionali, perdita dei genitori, chiusura delle scuole, stigma sociale e disagio psicologico. Gli operatori sul campo hanno già segnalato casi di bambini rimasti orfani a causa dell’Ebola e bisognosi di assistenza urgente. “Questa epidemia si sta diffondendo a una velocità terrificante”, ha dichiarato Babou Rukengeza, responsabile della risposta all’Ebola di Save the Children nella Repubblica Democratica del Congo, sottolineando che bambini e adolescenti stanno pagando “un prezzo devastante”. L’Organizzazione chiede una risposta internazionale rapida e coordinata per fermare il contagio e garantire ai minori accesso a cure, protezione e istruzione. L’emergenza sanitaria si inserisce in un contesto umanitario già gravissimo: nel Paese si contano 5,6 milioni di sfollati interni, di cui circa 2,5 milioni minori, mentre 15 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria.