Leone XIV: udienza, “nella revisione dei riti liturgici evitare il disorientamento dei fedeli”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Per il bene di tutta la Chiesa, ogni riforma dev’essere sempre preceduta da un’accurata ricerca teologica, storica e pastorale”. È la raccomandazione del Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata alla Sacrosanctum Concilium, ha ricordato come i padri conciliari abbiano raccomandato che  “la revisione dei riti, quando corrisponde a una vera e accertata utilità della Chiesa, sia sempre compiuta con l’avvertenza che le nuove forme in qualche modo scaturiscano organicamente da quelle esistenti”. Il magistero conciliare, in questo modo, “invita a evitare il disorientamento dei fedeli, dissuadendo chiunque dall’aggiungere o togliere o modificare qualcosa, in materia liturgica, di propria iniziativa”. “Il progresso evocato dalla Costituzione conciliare non compromette affatto la comunione ecclesiale: intende piuttosto confermarla e favorirla”, ha puntualizzato Leone XIV, esortando “tutti coloro che sono chiamati a preparare la celebrazione dei divini misteri, in particolare i sacerdoti che esercitano il ministero della presidenza liturgica, a custodire sempre quel rispetto dei testi e degli ordinamenti della liturgia che nasce dall’atteggiamento interiore di disponibilità e di affidamento a Dio, manifestando umiltà davanti alla sua grandezza e fedeltà sincera alla comunione ecclesiale”.

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