In occasione dell’VIII centenario della morte di san Francesco, i detenuti dei quattro istituti penitenziari umbri saranno protagonisti della mostra di pittura “Liberi di creare, liberi di cambiare”, promossa dalle Cappellanie e inserita nel programma della giornata giubilare dedicata ai carcerati, in programma l’11 giugno ad Assisi. L’iniziativa, spiegano i promotori, “intende valorizzare le capacità espressive e creative di alcuni detenuti, selezionati all’interno delle strutture, offrendo loro uno spazio di espressione e di riflessione attraverso il linguaggio artistico”. Ispirate al Cantico delle Creature, le circa 20-24 opere previste racconteranno il rapporto tra l’uomo e il creato, tra bellezza e ferita. La mostra sarà infatti articolata in due sezioni: la prima dedicata agli elementi della natura – sole, luna, stelle, acqua, terra e fuoco – come segni di armonia e dono; la seconda centrata sulle conseguenze dell’azione umana, tra inquinamento, deforestazione e cambiamenti climatici. All’interno di un contesto segnato dalla limitazione della libertà, il progetto “punta a far emergere una libertà interiore capace di generare consapevolezza e cambiamento”. “Liberi di creare, liberi di cambiare” richiama infatti la possibilità, per ciascuno, “di intraprendere un percorso di rinnovamento personale e di responsabilità verso il mondo”. La mostra sarà allestita in una sala adiacente alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, con inaugurazione prevista durante la giornata giubilare e apertura al pubblico per una settimana. Ogni opera sarà accompagnata da un breve testo esplicativo. Attraverso l’arte, i detenuti diventano testimoni di un messaggio universale: la cura del creato e la possibilità di un cambiamento condiviso.