Magnifica Humanitas: mons. Staglianò (Path), “si occuperà della visione dell’uomo dietro la macchina”

“Per affrontare la questione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale non basta l’etica: dobbiamo ricominciare dall’antropologia”. Sono questi, per mons. Antonio Stagliano’, i temi di cui verosimilmente tratterà la prima enciclica di Papa Leone XIV, annunciata oggi per il 25 maggio. “L’approccio etico non è sufficiente”, ha spiegato il presidente della Pontificia Accademia di Teologia (Path) durante la presentazione dell’Osservatorio sul contributo all’ambiente delle tecnologie digitali: “il problema non è porre limiti: l’intelligenza artificiale può essere sviluppata all’infinito, se resta uno strumento. Il problema è l’antropologia, è vedere quale visione dell’uomo e della vita sta dietro all’uso di questi strumenti. Qualunque codice etico può essere bypassato dai giganti del web, che lottano per la supremazia in questo ambito. Dobbiamo ricominciare dall’antropologia. Magnifica Humanitas si occuperà proprio di questo, della visione dell’uomo che sta dietro la macchina: se l’homo homini lupus di Hobbes o l’uomo figlio di Dio del cristianesimo”. Una domanda, questa, che per Staglianò interpella anche i non credenti: “Le profondità abissali dell’essere umano non sono controllabili da nessun algoritmo. La coscienza umana può essere simulata; ma non sostituita”.

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