“Quanti ragazzi interrogano l’intelligenza artificiale per avere risposte su come comportarsi, con la presunzione di una certa oggettività. E soprattutto è temibile il fatto che si parli con l’IA per le domande più vere e più profonde della vita”. È quanto ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, intervenendo questa sera al 3° Meeting nazionale degli insegnanti di religione, in corso a Roma dal 23 al 25 aprile sul tema “Il cuore parla al cuore. L’Irc laboratorio di cultura e dialogo”. Il porporato ha sottolineato come la vita interiore sia “la struttura del cuore” e il fondamento di ogni percorso educativo, invitando gli insegnanti a intercettare “la domanda spirituale dei giovani che c’è dappertutto, anche dove non sembra”. Sul tema della pace, Zuppi ha richiamato la necessità di “disarmare anche il linguaggio”, indicando nell’ora di religione uno spazio privilegiato per educare a relazioni non violente. Rivolgendosi direttamente ai docenti, ha concluso: “Voi siete un capitale di relazione che resta e accompagnerà nella vita. Non tenete soltanto la posizione: in questa sfida educativa enorme potete avere un ruolo sempre maggiore, perché ce n’è un bisogno straordinario”.