“I telespettatori chiedono da anni rispetto e tutela e continuano ad esprimere il loro disappunto per i ritardi che spesso caratterizzano la prima serata di Rai Uno che diventa di fatto la ‘prima nottata”’. È quanto denuncia oggi l’Aiart, l’Associazione cittadini mediali, facendosi portavoce di molti telespettatori. “Alle ore 21.47 inizia la prima serata su Rai1. È sacrificata la visione famigliare con tempistiche incompatibili con i ritmi che segnano la vita nelle case degli italiani che lavorano tutti i giorni”, si legge in un passaggio delle tante segnalazioni che continuano ad arrivare all’Associazione che reclama il rispetto per le famiglie e chiede il ripristino di una prima serata che sia tale. “Molti telespettatori si alzano presto per andare a lavoro e se ritengono troppo lunghi i programmi tv – si legge ancora nelle segnalazioni – rinunciano alla visione privandosi di uno svago dai problemi giornalieri e la Rai perde spettatori”.
L’Aiart sottolinea che “da spettatori che pagano il canone, chiedono al Servizio pubblico di ‘riportare’ l’inizio dei programmi ad un orario accettabile (proponendo di anticipare di un’ora) e proiettare i programmi tv troppo lunghi in due serate diverse. Così da rendere più accettabili agli utenti la visione e l’ascolto”. “Sicuramente ci sarebbero tanti vantaggi per tutti e più telespettatori per la Rai”, concludono dall’Associazione.