Festival Biblico: nuove tappe ad Alba e Rovigo per un confronto su “Il potere del limite”

Dopo l’apertura a Genova dello scorso 9 aprile, il Festival Biblico 2026 prosegue il suo percorso nelle città italiane coinvolte con due tappe centrali del calendario: Alba e Rovigo e provincia. Due contesti diversi per storia e tessuto sociale ma uniti da una proposta culturale che mette al centro il tema della 22ª edizione: “Il potere del limite”.
Ad Alba il Festival si concentra in tre giornate dense (27–29 aprile), con un programma che intreccia riflessione biblica, impegno civile e cultura contemporanea. Si parte lunedì 27 aprile con il dialogo “Vicino al limite: testimoniare l’eterno”, dedicato al valore degli anziani nella comunità, con mons. Vincenzo Paglia. Il giorno successivo, l’incontro biblico con Marinella Perroni propone una rilettura del racconto della creazione per interrogare il rapporto tra potere e responsabilità umana. Particolare attenzione è rivolta ai giovani: mercoledì 29 aprile don Luigi Ciotti dialogherà con 500 studenti dei licei di Alba sul tema della legalità e del cambiamento sociale, mentre in serata la proiezione del film La grazia del regista Paolo Sorrentino offrirà uno spazio di riflessione tra cinema e attualità. Il programma si estende anche oltre le giornate ufficiali con un appuntamento “post Festival” dedicato allo sport e al superamento del limite, con la testimonianza della campionessa Stefania Belmondo che presenta il suo libro “Ho imparato a vincere” intervistata dalla coautrice Antonella Saracco.
Molto articolata la proposta di Rovigo e provincia, che dal 27 aprile al 10 maggio coinvolge diverse città e comunità locali in un calendario diffuso. L’apertura ad Adria è affidata alla mostra “La soglia dell’invisibile”: un’esposizione di icone contemporanee degli allievi della Scuola iconografica di Maguzzano e della Scuola iconografica “San Luca” di Padova. Nei giorni successivi il programma attraversa Badia Polesine, Lendinara e Rovigo con incontri che mettono in dialogo Bibbia, filosofia, scienze sociali e attualità.
Tra i temi affrontati: il rapporto tra limite e spiritualità francescana, il confronto tra tradizioni religiose, la giustizia e la responsabilità (con la presenza del cappellano del carcere minorile di Milano don Claudio Burgio), il ruolo dello sport (con il campione del mondo della nazionale italiana di pallavolo Andrea Zorzi), le sfide dell’intelligenza artificiale (con il matematico Alfio Quarteroni) e delle migrazioni (con Alessandra Morelli e le giornaliste Rai Lucia Goracci e Costanza Spocci).
A caratterizzare la tappa polesana è anche la presenza di altri ospiti del panorama culturale, scientifico e giornalistico italiano, come l’economista Leonardo Becchetti, i filosofi Silvano Petrosino e Davide Assael, lo scienziato Roberto Ragazzoni, insieme a voci del mondo teologico e biblico come Nuria Calduch-Benages, don Luca Peyron, Paolo Merlo e don Luca Pedroli.
Anche quest’anno a Rovigo saranno protagonisti gli studenti delle scuole superiori. In collaborazione con una quindicina di associazioni locali e con gli insegnanti di alcuni istituti superiori della città, nei mesi di marzo e aprile 2026 gli studenti hanno vissuto delle esperienze di contatto con il “limite”, proprio e altrui, in contesti di sport inclusivo e all’interno di attività culturali e sociali pensate e realizzate insieme ai ragazzi.
Nel pomeriggio di venerdì 8 maggio, gli oltre 50 studenti coinvolti racconteranno le esperienze vissute.
Info: www.festivalbiblico.it.

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