“Le donne e gli uomini della Marina sono un presidio prezioso a garanzia dell’indipendenza del Paese e la loro opera autorevole nell’azione dell’Italia a tutela della pace e della cooperazione internazionale, in un contesto gravato da conflitti e tensioni a partire dal Mediterraneo, in cui la tutela delle infrastrutture energetiche e digitali, la sicurezza e la libertà delle rotte assumono un rilievo sempre maggiore”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, in occasione della Festa della Marina militare.
“Desidero rivolgere a tutte le donne e a tutti gli uomini che appartengono al personale militare e civile l’augurio più intenso, esteso ai loro familiari, unitamente all’apprezzamento per il servizio reso alla Repubblica, in Italia e all’estero”, afferma il Capo dello Stato: “Un pensiero commosso va ai marinai caduti nell’adempimento del dovere, che con il loro sacrificio hanno testimoniato dedizione alla Patria e fedeltà ai valori costituzionali, nell’omaggio alla Bandiera della Forza Armata che ne testimonia il valore”.
Per Mattarella, “gli equipaggi delle unità navali, dei sommergibili, degli aeromobili, la Brigata Marina San Marco e i reparti speciali che operano quotidianamente nei principali teatri, dal Golfo di Guinea al bacino somalo e sino alle acque dell’Indo-Pacifico, sono significativi agenti della legalità internazionale”. “Prezioso – aggiunge – è il contributo, sul terreno della sicurezza della navigazione, del soccorso in mare e della tutela dell’ambiente marino garantito dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera”. “L’evoluzione degli equilibri globali richiede capacità di analisi, innovazione, preparazione in costante aggiornamento”, osserva il Capo dello Stato, evidenziando che “la Marina Militare affronta queste sfide con impegno e lungimiranza. La comunità nazionale vi è grata”.