Corruzione ponte Stretto di Messina: Libera, “massima attenzione. La domanda di verità, giustizia e responsabilità pubblica necessità urgente per nostre istituzioni democratiche”

“Le notizie emerse nelle ultime ore sull’inchiesta della Procura di Roma relativa alle presunte interferenze sulla procedura autorizzativa per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina meritano la massima attenzione e confermano che la domanda di verità, giustizia e responsabilità pubblica non è uno slogan, ma una necessità sempre più urgente per le nostre istituzioni democratiche”. Così in una nota Libera sull’inchiesta per corruzione per la realizzazione del Ponte di Messina.
“Come doveroso, valga il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza per tutti i soggetti coinvolti, nell’attesa che la magistratura accerti i fatti e le eventuali responsabilità individuali”, sottolinea Libera, tuttavia, “non stupisce, purtroppo, che attorno a opere di enorme rilevanza economica, politica e strategica possano addensarsi grumi di interessi opachi. È facile ipotizzare tentativi di condizionamento improprio, pressioni indebite e opacità in processi decisionali che mettono sul tavolo miliardi di fondi pubblici. Le criticità della procedura relativa al ponte sono evidenti e già segnalate: l’assenza di competizione nell’aggiudicazione; la lievitazione esponenziale dei costi previsti, tutti in carico alle casse pubbliche; il mancato approfondimento dei profili di sicurezza geologica, sismica e ingegneristica, cruciali in un’opera di tale portata. È proprio in questi contesti che occorrerebbe il massimo livello di trasparenza, controllo pubblico e indipendenza degli organismi di vigilanza. Anziché rafforzare i controlli, negli ultimi anni sono stati invece sistematicamente indeboliti i presidi anticorruzione. L’abrogazione dell’abuso d’ufficio, lo svuotamento del reato di traffico di influenze illecite, il depotenziamento della supervisione contabile della Corte dei conti, la stretta sulle intercettazioni possono così rappresentare per alcuni malintenzionati l’atteso segnale di ‘liberi tutti’”.
Per Libera, “l’inchiesta sul ponte richiama l’attenzione sulla centralità degli strumenti di prevenzione della corruzione, troppo spesso considerati un ostacolo burocratico anziché una tutela degli interessi collettivi nell’azione amministrativa. La completa trasparenza delle scelte, la responsabilità dei decisori, la piena accessibilità alle informazioni, un’efficace protezione per chi segnala illeciti, l’autonomia e l’efficacia degli organi di garanzia non rappresentano un fardello, bensì condizioni essenziali per la tutela dell’interesse pubblico”.
La corruzione “non è soltanto un reato. È la manifestazione di un potere invisibile e irresponsabile che corrode principi e regole della democrazia, saccheggia risorse alla collettività, compromette la tutela di diritti fondamentali, alimenta distacco e sfiducia nelle istituzioni”. Per questo” il contrasto alla corruzione richiede un impegno condiviso tra cittadinanza, istituzioni e politica”.

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