Il Bilancio sociale 2025 della Fondazione marista per la solidarietà internazionale Ets (Fmsi) è un racconto collettivo dell’impegno che ha attraversato continenti e comunità: 69 Paesi, con 695 progetti.
Nel solo 2025, sono stati raggiunti 183.664 beneficiari diretti: bambini e bambine, giovani donne e uomini, insegnanti, personale scolastico e comunità mariste. Tra loro, 79.518 bambini e bambine sotto i 18 anni, di cui 1.397 con disabilità e 20.027 giovani ragazze e ragazzi.
I conflitti armati continuano a esporre bambini e bambine alla violenza, alla perdita dei propri cari, alla fuga forzata. La povertà li spinge alla migrazione, all’esclusione, alla precarietà. La crisi climatica minaccia il loro accesso al cibo, all’acqua, a comunità e affetti stabili. La mancanza di istruzione — causata da guerre, discriminazioni, povertà o pratiche come i matrimoni precoci e la tratta di esseri umani — continua a privare milioni di bambini e bambine del loro futuro. E anche gli spazi digitali, che dovrebbero essere luoghi di apprendimento e connessione, possono diventare contesti di abuso e sfruttamento. A queste sfide cerca di rispondere la Fmsi, mettendo al centro, sempre, i bambini e le bambine stessi come agenti di cambiamento e protagonisti.
Un capitolo importante di questo impegno si svolge nelle aule del sistema delle Nazioni Unite. Dal 2007 a oggi, Fmsi ha presentato 88 Epu (Esame periodico universale), il meccanismo con cui il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite valuta la situazione dei diritti in ogni paese del mondo.
Su 1.313 raccomandazioni presentate, 565 sono state accettate dagli Stati esaminati e 482 prese in considerazione. Dal 2019, questa attività è svolta in collaborazione con il Segretariato di Solidarietà – Cmi. Ciò che rende questo lavoro davvero distintivo è la partecipazione di 1.990 bambini e bambine al processo Epu.