Gioco d’azzardo: Roma, all’incontro promosso dal Forum famiglie anche le voci della politica

(Foto Forum famiglie)

Durante il convegno “Scommettere sul futuro (quello vero). Riscrivere le regole del gioco d’azzardo per rimettere le persone al centro delle scelte politiche”, promosso oggi a Roma dal Forum delle associazioni familiari presso la Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa estera in Italia, sono state offerte le testimonianze di amministratori locali e di persone che hanno vissuto direttamente le conseguenze del gioco d’azzardo.
Paola Boscaini (Forza Italia) ha affermato: “Nella mia esperienza di amministratore locale ho ascoltato diverse testimonianze di persone che sono andate sul lastrico per la dipendenza dal gioco d’azzardo. Non ci si deve mai fermare con la comunicazione a partire dai singoli territori per sensibilizzare su questo fenomeno. Finché non si tocca il fondo spesso non si ha il coraggio di chiedere aiuto. È fondamentale affrontare tale questione anche con misure che attengono al profilo della salute e non soltanto economico. Personalmente non sono favorevole alle limitazioni generali perché l’esperienza dice che spesso si ottiene l’effetto contrario”.
Secondo Laura Cavandoli (Lega Salvini Premier), “il gioco online è stato disciplinato due anni fa con norme più restrittive. Come legislatore andiamo a tutelare le famiglie per non alimentare flussi di denaro che vanno in mano alla malavita organizzata. Per questo riteniamo che la regolamentazione debba essere precisa e puntuale. Approvo la richiesta di trasparenza per rafforzare i controlli. Sul divieto di pubblicità abbiamo fatto il possibile e dobbiamo ragionare su come la trasmissione di un messaggio sportivo non diventi promozionale per l’azzardo. Serve la formazione a partire dalle scuole, per questo abbiamo introdotto l’educazione finanziaria nell’ottica di intercettare i ragazzi e lavorare sul piano culturale”.
Per Stefano Vaccari (Partito Democratico), “la politica ha oggi una grande responsabilità. Quella di affrontare una questione che ha a che fare con milioni di persone. Nel decreto Dignità era stato inserito il divieto di pubblicità dell’azzardo poi aggirato. Se non andiamo in questa direzione è molto difficile fare progressi. Auspichiamo la convocazione di un tavolo per una riforma volta a ridurre l’offerta di gioco”.
Andrea Quartini (Movimento 5 Stelle) ha affermato: “È necessario partire da un presupposto: non siamo in presenza di un gioco, l’azzardo riguarda le scommesse. Occorre, quindi, partire dalla semantica per una svolta culturale. Condivido le proposte contenute nel documento, pertanto serve una grande mobilitazione per ottenere una regolamentazione seria del settore”.

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