Sudan: Unicef, “istruzione compromessa per una generazione di giovani”

“I bambini in tutto il Sudan hanno lo stesso diritto fondamentale all’istruzione e dovrebbero poter sostenere gli esami nazionali in condizioni di sicurezza e regolarità, indipendentemente da dove si trovino”. Lo afferma Etleva Kadilli, direttrice regionale dell’Unicef per l’Africa orientale e meridionale, in una dichiarazione diffusa oggi sulla situazione dell’istruzione nel Paese segnato dal conflitto. L’Unicef sottolinea che molti studenti sudanesi hanno subito anni di interruzioni scolastiche e che centinaia di migliaia di giovani non hanno potuto completare gli esami a causa della guerra. Per questo, l’organizzazione ritiene essenziale garantire a tutti gli studenti l’accesso agli stessi esami riconosciuti a livello nazionale, sia nelle aree colpite dai combattimenti sia nei contesti di sfollamento o nei Paesi che ospitano rifugiati sudanesi. Secondo Kadilli, un esame unificato è fondamentale per assicurare pari opportunità, tutelare il valore dei titoli di studio ed evitare disparità che potrebbero compromettere il futuro educativo e professionale dei giovani. L’accesso agli esami e il completamento della scuola secondaria rappresentano infatti un passaggio decisivo verso l’istruzione superiore, l’acquisizione di competenze e l’ingresso nel mondo del lavoro. L’Unicef avverte inoltre che sistemi di certificazione frammentati rischiano di creare ostacoli destinati a perdurare oltre la fine del conflitto, limitando le prospettive di un’intera generazione. Per questo l’agenzia delle Nazioni Unite invita il governo e le parti coinvolte nella guerra a concordare misure concrete per consentire lo svolgimento degli esami in modo uniforme e sicuro su tutto il territorio nazionale, ribadendo la disponibilità dell’Unicef a sostenere tali sforzi. “L’istruzione deve rimanere uno spazio neutrale, protetto dalle divisioni e guidato dall’interesse superiore dei bambini”, conclude Kadilli. “Garantire che tutti gli studenti sudanesi possano sostenere lo stesso esame, ovunque si trovino, è essenziale per salvaguardare sia i loro diritti oggi sia le loro prospettive per il futuro”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa