Sabato 13 giugno, a Jauru, nello Stato del Mato Grosso, in Brasile, sarà beatificato il servo di Dio don Nazareno Lanciotti.
Nato a Roma il 3 marzo 1940, don Nazareno – ricorda in una lettera il vescovo di Tivoli e Palestrina, mons. Mauro Parmeggiani – fu ordinato sacerdote per l’abbazia territoriale di Subiaco il 29 giugno 1966. Fino al 1971 svolse il ministero pastorale nella parrocchia di San Giovanni Crisostomo in Roma. Dopo aver conosciuto l’Operazione Mato Grosso si recò in Brasile e il 12 gennaio 1972 si stabilì nel villaggio di Jauru, nell’estremo Nord-Ovest del Brasile, ai confini con la Bolivia. Qui, per trent’anni svolse un lavoro missionario, sostenuto dall’Eucaristia e dalla devozione alla Vergine Maria. Con molte opere apostoliche e sociali contrastò la criminalità e lottò contro varie forme di ingiustizia, come l’oppressione dei padroni nei confronti dei contadini o i progetti dei mercanti della prostituzione e dei trafficanti di droga.
La sera di domenica 11 febbraio 2001, entrarono nella sua casa due malviventi con le pistole in pugno che dichiararono il loro odio per lui e per il suo impegno cristiano. Ferito mortalmente, venne trasferito nell’ospedale di San Paolo dove morì il 22 febbraio, perdonando i suoi uccisori e offrendo la vita per il Brasile, il Papa e il Movimento sacerdotale mariano.
Papa Francesco il 14 aprile 2025 ha firmato il decreto per il riconoscimento del martirio in odio alla fede.
Chi volesse assistere da remoto al rito di beatificazione, a partire dalle 15 di sabato 13 giugno potrà seguirlo in diretta su YouTube o su www.tv.cancaonova.com.
Alla stessa ora sarà possibile seguire il collegamento anche presso il Teatro Narzio di Subiaco messo cortesemente a disposizione dal Comune di Subiaco.
“Dopo l’estate troveremo il modo di celebrare insieme il nuovo martire della Chiesa durante una celebrazione eucaristica presso la basilica di Sant’Andrea Apostolo in Subiaco”, dice mons. Mauro Parmeggiani, che invita “tutti, sabato 13 giugno, ad elevare preghiere di ringraziamento a Dio per il nuovo beato che si è formato nella nostra diocesi e al quale chiediamo di intercedere per noi il dono del coraggio della testimonianza cristiana, lo zelo apostolico e il dono di numerose e sante vocazioni”.