Cei: “Radicati e costruiti in Cristo”, cinque linee di orientamento per le Chiese in Italia a conclusione del Cammino sinodale

“La sinodalità non può essere ridotta a un metodo tra gli altri, né a una stagione ormai conclusa: essa chiede di diventare forma ordinaria della vita delle nostre comunità, criterio di discernimento, una precisa modalità di esercizio dell’autorità”. È quanto si legge in “Radicati e costruiti in Cristo”, le linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, pubblicate oggi dalla Conferenza episcopale italiana (Cei). Il testo, che prende il titolo da un passo della Lettera ai Colossesi, individua cinque priorità per la vita ecclesiale negli anni a venire: riportare al centro il dono della fede e la formazione permanente; puntare sulla vita comunitaria; dare impulso alla corresponsabilità differenziata dei battezzati; verificare l’adeguatezza delle strutture ecclesiali. Il documento si inscrive nel percorso di recezione del “Documento finale” della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi e prende le mosse dall’esortazione apostolica “Dilexi te” di Leone XIV. Le linee – volutamente sintetiche – “non sostituiscono il Documento di sintesi” e “non intendono sovrapporsi al discernimento delle Chiese locali”, ma indicano convergenze su cui “sentirci tutti impegnati a camminare”. La verifica periodica del percorso è affidata a un Organismo di partecipazione ecclesiale a livello nazionale, che la Cei si impegna a costituire.

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