Detenuti e figli: Bambini senza sbarre, venerdì la 18ª Conferenza internazionale Cope a Milano

Si terrà il 12 giugno a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, la 18ª Conferenza internazionale Cope (Children of Prisoners Europe), promossa e organizzata da Bambini senza sbarre Ets sotto l’egida dell’Unione europea, ospitata in Italia dopo Berlino, Amsterdam, Lisbona, Malta, Edimburgo, Zagabria, Oslo, Zagabria, Parigi e altre città europee.
L’evento quest’anno accoglie una platea di rappresentanti istituzionali, del Consiglio d’Europa, di circa 45 Ong di 32 Paesi europei ed extra europei, dall’Estonia all’India, dalla Polonia agli Stati Uniti, dal Portogallo al Regno Unito.
Il tema “Costruire ecosistemi olistici per i bambini con un genitore in carcere. Tra Ong, carceri, scuole, media e società” pone al centro dell’agenda europea ed extraeuropea la sfida della garanzia dei diritti, tutela e continuità affettiva per i minorenni che vivono la detenzione di un genitore con il coinvolgimento di tutti i sistemi socioeducativi coinvolti in un unico obiettivo sinergico.
In questa prospettiva la Conferenza desidera incoraggiare i partecipanti a superare le barriere culturali, i cosiddetti “silos”, e costruire collegamenti concreti tra istituzioni, Ong, agenzie educative che coinvolgano genitori detenuti, figli e famiglie, promuovendo politiche e servizi verso una visione educativa circolare e intersettoriale, dunque olistica.
La Conferenza è aperta al pubblico: addetti ai lavori, professionisti, specialisti, istituzioni locali e nazionali, Ong, gente comune e operatori dei media.
La composizione degli interventi mira a connettere e rappresentare la pluralità degli stakeholder oggi coinvolti nella complessa realtà del gruppo sociale a rischio di emarginazione, discriminazione e stigma, composto, in Italia, da 100mila figli di genitori detenuti, 2,4 milioni in Europa, oltre 23,5 milioni nel mondo.

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