Diocesi: un “Monastero ambrosiano” in Mind. La presenza della Chiesa di Milano nel distretto dell’innovazione e della ricerca

“Nel 1135, i monaci cistercensi arrivarono a Chiaravalle, alle porte di Milano. Non si limitarono a costruire un monastero: progettarono sistemi idraulici, rivoluzionarono l’agricoltura, inventarono il formaggio Grana Padano e divennero pionieri dell’innovazione del loro tempo. Nove secoli dopo, nell’area dell’ex Expo 2015, Mind – Milano Innovation District sta diventando il polo italiano delle scienze della vita del XXI secolo: biotecnologie, medicina basata sull’intelligenza artificiale, genomica”. Che cosa collega questi due luoghi, monastero e Mind? Che cosa unisce i monaci medievali e i ricercatori moderni? La risposta arriverà lunedì 11 maggio, alle ore 10, in una conferenza stampa promossa dall’arcidiocesi di Milano in collaborazione con Principia. “In un’Abbazia che resta un vitale centro di spiritualità, presenteremo – si legge in un comunicato – il modo in cui la diocesi di Milano sarà presente in Mind, attraverso un luogo che prenderà il nome di Monastero ambrosiano”. La mattinata (ore 10-12.30) inizierà con una conferenza stampa. Interventi di apertura di madre Ignazia Angelini, monaca benedettina; Elio Franzini, presidente di Mm Spa; mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano. Quindi presentazione del progetto a cura di mons. Luca Bressan, vicario episcopale della diocesi; Stefano Boeri, architetto; Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia Spa. A seguire preghiera dell’Ora media e possibilità di assistere, fotografare e filmare la preghiera di mezzogiorno dei monaci cistercensi, “un legame vivo fra tradizione antica e il nostro annuncio”.

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