“Ancora una volta la disabilità viene strumentalizzata con toni offensivi e degradanti. Le persone che vivono su una sedia a rotelle, anche nelle condizioni più difficili, non sono individui ‘inermi’ o ‘inutili’: sono persone che affrontano ogni giorno la vita con dignità, forza e pieno valore umano”. Lo afferma Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), condannando le dichiarazioni del giornalista Massimo Giannini nel corso della trasmissione DiMartedì, andata in onda su La7 il 5 maggio. Nel pieno di un dibattito, Giannini aveva affermato: “Bisogna vedere in che condizioni ci arriva, se passa gli ultimi vent’anni della sua esistenza immobile su una sedia a rotelle a non fare nulla, è inutile che è vissuto così tanto”. Parole che la Fish definisce “gravi”, in quanto “associano la vita di una persona con disabilità a un’esistenza priva di valore, dignità e significato”. Falabella si dice inoltre colpito dalla reazione in studio: “Ciò che mi ha lasciato davvero stupito non è stato solo il contenuto di quelle parole, ma l’assenza totale di indignazione da parte dei presenti: invece del silenzio o della presa di distanza, è arrivato addirittura un fragoroso applauso”. La Federazione invita i professionisti dell’informazione e le redazioni televisive a una maggiore responsabilità nell’uso del linguaggio, “affinché non si avallino più stereotipi pietistici o svalutanti che riportano indietro di decenni il percorso di inclusione nel nostro Paese”.