Leone XIV: alle Guardie Svizzere, “la vita in caserma luogo per sviluppare le virtù umane”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La vita in caserma è un luogo privilegiato per sviluppare le virtù umane del servizio verso il prossimo, della generosità e dell’umiltà”. Leone XIV si è rivolto così alle Guardie Svizzere e alle loro famiglie, riunite oggi in Vaticano per il tradizionale Giuramento. Il Pontefice ha richiamato la dimensione comunitaria del Corpo: “Insieme voi formate un Corpo, quello della Guardia Svizzera Pontificia, forti delle vostre qualità, delle vostre diversità e dei vostri rispettivi caratteri”. Attraverso “la solidarietà fraterna” che caratterizza i rapporti tra le reclute, ha aggiunto, “costruirete un clima di armonia e di gioia all’interno della Guardia, che si rifletterà su tutti coloro che incontrerete”. Da qui l’incoraggiamento del Papa “a perseverare su questa strada, spesso impegnativa, ma che porta frutto”. Leone XIV ha riservato un passaggio anche ai turni notturni, “nel silenzio e nella solitudine”, che seguono “il fermento” delle ore diurne. “Possono essere per voi – ha osservato il Pontefice – momenti favorevoli per nutrire la vostra anima con letture e meditazioni che vi offrano l’occasione di incontrare il Maestro interiore”. Il Papa ha quindi proposto la preghiera di San Nicola di Flüe: “Mio Signore e mio Dio, toglimi tutto ciò che mi impedisce di venire a Te; dammi tutto ciò che mi condurrà fino a Te; prendi me a me e dammi tutto a Te, affinché io Ti appartenga totalmente”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa