Anniversario Leone XIV: card. Lojudice (Cet), “messaggero di pace, il suo riferimento è il Vangelo”

“In un tempo di guerra la Chiesa si leva come voce forte e continua per salvaguardare la vita degli esseri umani, a qualunque razza religione appartengano, perché Gesù avvicinava le persone, gli offriva il perdono dei peccati certamente, ma subito dopo la guarigione del corpo”. Così il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e presidente della Conferenza episcopale toscana (Cet), in occasione del primo anniversario del pontificato di Papa Leone XIV, che ricorre domani. Il porporato ricorda i 18 giorni di sede vacante seguiti alla morte di Papa Francesco come “giorni di intenso ma sereno lavoro, 18 giorni veramente di Chiesa”. “L’8 maggio – aggiunge – è arrivato Leone, più discreto, quasi timido all’apparenza, però solo all’apparenza. Per noi credenti è lo Spirito Santo che ha illuminato i cardinali a fare la scelta giusta e la storia lo sta confermando: quella di un Pontefice che ha messo al centro della sua attenzione da subito la pace, proprio nel primissimo saluto al mondo, in un tempo di belligeranza estrema”. Sul profilo del Papa, il card. Lojudice sottolinea: “Un Papa non deve esprimere delle sue idee personali, non deve fare iniziative che gli vengono in mente, deve, con lo stile che gli appartiene, solo e unicamente annunciare e fare quello che il Vangelo gli chiede come dovere fondamentale della sua missione nel mondo e questo Papa Leone lo sta facendo in ogni momento del suo pontificato”.

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