Migranti: mons. Perego (Cemi), “siamo lontani da un umanesimo europeo”

“Siamo lontani dal coniugare i quattro verbi consegnati da Papa Francesco nei confronti dei migranti in fuga – accompagnare, tutelare, promuovere, integrare – e ripetuti nella esortazione apostolica ‘Dilexit te’ di Papa Leone, laddove dedica alcuni paragrafi all’accompagnamento delle migrazioni”. Lo ha detto ieri il presidente della Commissione Cei per le Migrazioni, mons. Gian Carlo Perego, intervenendo ad Agrigento all’undicesima edizione del Forum internazionale sulle migrazioni che quest’anno ha avuto come tema “Migranti: l’indifferenza, la paura, la fraternità”. La “due giorni” è stata promossa dall’Accademia di studi mediterranei in collaborazione con l’Assessorato Beni culturali e Identità siciliana e il Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi. Per mons. Perego “siamo anche lontani, di fronte al dramma dei morti in mare e nel deserto – diventati due cimiteri secondo le parole di Papa Francesco riprese da Papa Leone – da un’operazione europea nel Mediterraneo – la rotta di morte per eccellenza – che impegni gli Stati e la società civile a ritornare ad essere i padroni del Mediterraneo, oggi abbandonato ai trafficanti di armi e da canali umanitari che si chiedono – nel canale di Hormuz per le nostre merci – ma non per le persone in fuga da guerra, distruzione e morte. Siamo lontani da un Umanesimo europeo”.

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