Editoria: Uccellatore (Uelci), “nel 2025 circa 2 milioni di copie complessivamente vendute coprendo un’offerta variegata”

(Torino) “Nel 2025 sono state circa 2 milioni le copie complessivamente vendute coprendo un’offerta variegata che va dal Vangelo tascabile alla saggistica religiosa e teologica di rilievo. Gli editori cattolici restano stabili per quote di marcato rispetto all’anno precedente con un fatturato al prezzo di copertina di oltre 40 milioni di euro”. Sono alcuni dei numeri forniti oggi da Rosario Uccellatore, tesoriere della Uelci, nel corso dell’assemblea di editori e librai cattolici che si è svolta a Torino nel contesto della XXXVIII edizione del Salone internazionale del Libro.
Complessivamente, il mercato italiano nel 2025 ha perso il 3% di copie comprate rispetto al 2024, pari 32,6 milioni euro in meno di fatturato. Le libreria online hanno diminuito ulteriormente le quote di mercato (-3,9%) mentre le librerie fisiche hanno perso solo lo 0,7%. “Questo – ha spiegato Uccellatore – significa che le librerie fisiche stanno pian piano recuperando quote di mercato che avevano perso durante la pandemia a favore dell’online”.
Tra la saggistica degli editori cattolici nella classifica 2025 dei primi 20 titoli più venduti in Italia a carattere religioso ci sono “Ma anche no” (Fabio Rosini), “Nell’attesa di un nuovo inizio” (Angelo Scola), “E pace sia!” (Leone XIV), “La pratica della presenza di Dio” (fra Lorenzo della Risurrezione), “L’incontro che accende la speranza” (Luigi Giussani), “Gesù veramente” (Luigi Maria Epicoco) e infine “La forza del Vangelo” (Leone XIV). Per quanto riguarda i canali di vendita, Uccellatore ha rilevato che “nonostante la crisi e le difficoltà delle librerie cattoliche in Italia, queste rimangono ancora il punto di riferimento per le vendite dei libri degli editori cattolici con un peso di circa il 35% del mercato religioso”.

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