Amore: “Passi a due”. Fra Pasolini, “amare è rendere duraturo uno stato di destabilizzazione. Incontrarsi e crescere per volersi bene”

(Foto Calvarese/SIR)

(Torino) Alla presentazione del volume “Passi a due”, nel contesto del Salone del libro di Torino, interviene, oltre agli autori Anna Ballatore e Luca Lazzari, fra Roberto Pasolini che li ha accompagnati lungo il cammino di fidanzamento, fino al matrimonio. “Avevamo il desiderio di scrivere un libro – spiegano gli autori – che raccogliesse la nostra esperienza e gli scambi epistolari del lungo periodo, due anni, in cui per ragioni di studio e di lavoro abbiamo abitato in città lontane. Ebbene il sogno si è avverato, e il libro è diventato la bomboniera delle nostre nozze”.

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Interviene fra Roberto Pasolini: “Il libro sorge dall’esigenza di ricomprendersi meglio. Nel racconto ci sono momenti in cui i passi si inceppano, le difficoltà emergono. L’amore, se resta una teoria, un’astrazione, non basta. Richiede di ricominciare sempre, di procedere l’uno verso l’altra e viceversa”. Quindi aggiunge: “Con l’amore arriva una destabilizzazione continua. Occorre farsi provocare dall’altro, bisogna perdere vecchi equilibri per trovarne di nuovi. Ecco, direi che l’amore richiede di rendere duraturo uno stato di destabilizzazione. È un crescere, un evolversi, per incontrarsi e volersi bene”.
Sullo sfondo del libro c’è Milano. Anna Ballatore: “La grande città è un’opportunità, è veloce e per questo ti dà l’impressione di restare sempre indietro, soprattutto per chi, come me, viene da un paesino delle montagne piemontesi. Eppure, senza Milano la nostra storia e queste pagine non sarebbero state scritte”. Luca Lazzari aggiunge: “Milano è come una grande rotonda, con centinaia di uscite. Rischi di continuare a girare in tondo, a vuoto, entusiasmandoti di tante cose ma senza mai decidere. La sfida, anche della vita, è quella di vivere il tempo che ti è dato, trovando il momento giusto e la volontà di scegliere. E di vivere”.
I due autori confessano infine il desiderio, costante di “rallentare, di trovare il tempo per noi. Superando possibili contraddizioni tra lavoro e carriera e la relazione d’amore”.

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