“In un’epoca in cui il nostro mondo è afflitto da tanti conflitti, soprattutto in Medio Oriente, i cristiani devono, più che mai, impegnarsi per la piena unità, affinché possiamo testimoniare insieme il Principe della Pace”. Lo scrive il Papa, nella lettera, in inglese, inviata a Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, in occasione della Giornata dell’amicizia copto-cattolica. “Così facendo, possiamo confidare nella potente intercessione e nell’esempio degli innumerevoli martiri che hanno sofferto per il nome di Cristo”, scrive Leone XIV, ricordando che “per noi cristiani, l’amicizia non è un vago sentimento, ma è al cuore della nostra vita e della nostra fede”. “È attingendo all’amicizia di Cristo con noi che potremo rafforzare l’amicizia tra noi e tra le nostre Chiese, continuando a testimoniare insieme la filantropia divina per tutta l’umanità”, afferma il Papa: “Questo pellegrinaggio di amicizia ha permesso alle nostre Chiese, separate da secoli di incomprensioni, di impegnarsi in un dialogo teologico estremamente fecondo, avviato oltre cinquant’anni fa da San Paolo VI e da Sua Santità Papa Shenouda III”.