Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, sottolinea nel suo rapporto presentato oggi ai ministri che “l’importanza strategica dei diritti sociali, della salute, dell’istruzione e della fiducia nelle istituzioni è stata per troppo tempo sottovalutata e liquidata come ‘sicurezza morbida’. Ma questa distinzione, sostiene, appartiene al secolo scorso. “Non è più adeguato all’Europa in cui viviamo”. “La vera sicurezza inizia con istituzioni di cui le persone si fidano e democrazie sufficientemente resilienti da resistere alle pressioni”, sottolinea. La relazione fornisce un quadro aggiornato del Nuovo Patto democratico per l’Europa, il processo strategico e politico avviato dal Segretario generale nel 2025 “per individuare risposte integrate all’arretramento democratico e per rinnovare la governance democratica in tutta Europa”. Durante la prima fase del Patto, che si concluderà a dicembre 2026, è in corso un processo di consultazione. La relazione annuale del Segretario generale per il 2026 è strutturata in sei capitoli: Contrastare la manipolazione e la disinformazione delle informazioni e rafforzare la resilienza; Promuovere i diritti sociali come fattore di resilienza democratica; Difendere la parità dei diritti e promuovere l’uguaglianza di genere e l’inclusione; Salvaguardare le elezioni e i processi democratici; Partecipazione inclusiva, spazio civico e libertà fondamentali; Uso positivo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, compreso il contrasto alle minacce informatiche.