Guatemala: vescovi, scenario ancora allarmante per la tenuta della democrazia, appello per sistema giudiziario “indipendente e trasparente”

Al termine della propria assemblea plenaria, la Conferenza episcopale del Guatemala (Ceg) ha diffuso un messaggio in cui ha invitato le nuove autorità del sistema giudiziario ed elettorale a esercitare le proprie funzioni “con indipendenza, trasparenza e senso di responsabilità”, a seguito delle recenti elezioni dei magistrati del Tribunale supremo elettorale e della Corte costituzionale, il cui iter ha confermato la difficile convivenza tra poteri, nel Paese e la fragilità del sistema istituzionale e democratico. La Chiesa ha esortato i funzionari recentemente eletti negli organismi giudiziari ed elettorali ad agire con onestà, “lontani da interessi settoriali o senza lasciarsi influenzare da gruppi di pressione”, con l’obiettivo di ristabilire la credibilità delle istituzioni pubbliche. I vescovi hanno sottolineato che il Paese ha bisogno di funzionari impegnati in un esercizio responsabile e consapevole delle loro cariche, basato sul pieno rispetto della “giustizia, del diritto e della dignità delle persone”. Allo stesso modo, hanno sottolineato che l’esercizio dell’autorità deve promuovere la stabilità democratica del Paese. Nel loro comunicato, la Ceg sottolinea che il Guatemala ha bisogno di “sforzi autentici per costruire un sistema giudiziario migliore”, senza manipolazioni politiche né uso improprio dei meccanismi giudiziari per punire gli avversari, azioni che hanno portato “all’esilio o all’incarcerazione di alcuni operatori della giustizia, giornalisti e leader delle popolazioni indigene”, uno scenario che considerano allarmante per la democrazia guatemalteca.

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