Comunicazioni sociali: mons. D’Ascenzo (Trani), “far affiorare il valore della dignità di ogni essere umano nelle relazioni personali”

“Le voci e i volti di tantissimi, ma proprio tantissimi, tra bambini, uomini, donne, anziani, sembrano aver perso valore e dignità soprattutto se si pensa ai diversi teatri di guerra in atto nel nostro mondo. È l’orizzonte che spesso smarriamo nelle nostre relazioni, e prima ancora nella nostra mente e cuore, nelle quali dimentichiamo l’altro, soprassediamo al compito di guardare negli occhi chi è accanto a noi, consegnandoci così all’indifferenza e alla irrilevanza”. È il monito contenuto nel messaggio per la LX Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che sarà celebrata domenica 17 maggio, dell’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, mons. Leonardo D’Ascenzo. Nel testo, diffuso oggi dall’arcidiocesi, il presule rilancia il messaggio di Papa Leone XIV, riprendendone la provocazione, “Custodire voci e volti umani” invitando a far affiorare “il valore della dignità di ogni essere umano nelle relazioni personali, nella vita sociale, nella vita politica, nei rapporti tra i popoli”. Parimenti, il vescovo indica le attuali sfide del nostro mondo tecnologizzato: “Ma è anche l’orizzonte che va custodito e a cui va attribuito il primato dinanzi al dilagare delle tecnologie digitali”; esse chiamano a un atteggiamento maturo, nella umanità e nella fede: “Essere presenti in questo mondo, ma in atteggiamento critico al fine di evitare che alle nuove macchine vengano attribuite le competenze umane più fondamentali: la capacità di pensiero; di creatività; di empatia; di tessere relazioni vive, reali, profonde e autentiche; di responsabilità, cooperazione e educazione; ma soprattutto – conclude – di alimentare la nostra relazione con Dio, sorgente della nostra umanità”.

 

 

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