Papa Francesco: Premio “è Giornalismo”, “la disinformazione è il primo peccato del giornalismo”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Oggi, in un tempo in cui tutti sembrano commentare tutto, anche a prescindere dai fatti e spesso ancora prima di essersi informati, si riscopra e si torni a coltivare sempre più il principio di realtà: la realtà dei fatti, il dinamismo dei fatti; per non correre il rischio che la società dell’informazione si trasformi nella società della disinformazione”. Lo ha detto Papa Francesco, questa mattina, alla delegazione per il conferimento del Premio “è Giornalismo”, ricevuta in udienza in Vaticano. Premio assegnato proprio al Santo Padre. “Dovete sapere che io, ancora prima di diventare Vescovo di Roma, ero solito declinare l’offerta di premi – ha confidato -. Mai ne ho ricevuti, non volevo. E ho continuato a fare così anche da Papa. C’è però un motivo che mi ha spinto ad accettare il vostro, ed è l’urgenza di una comunicazione costruttiva, che favorisca la cultura dell’incontro e non dello scontro; la cultura della pace e non della guerra; la cultura dell’apertura verso l’altro e non del pregiudizio”.

Nel suo intervento il Papa ha spiegato che “la disinformazione è uno dei peccati del giornalismo”. E ne ha indicati quattro: “La disinformazione, quando un giornalismo non informa o informa male; la calunnia (a volte si usa questo); la diffamazione, che è diversa dalla calunnia ma distrugge; e il quarto è la coprofilia, cioè l’amore per lo scandalo, per le sporcizie, lo scandalo vende”. “La disinformazione è il primo dei peccati, degli sbagli – diciamo così – del giornalismo”.

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