Omicidio Primavalle: mons. Reina (ausiliare Roma), “la nostra è una crisi di civiltà, cosa stiamo offrendo ai nostri giovani?”

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“Oggi, davanti alla bara di Michelle ci sentiamo tutti sconfitti e affranti. Davanti alla morte di questa nostra sorella come prima cosa ci dobbiamo fermare; dobbiamo togliere i sandali delle nostre tante certezze e avere l’onesta di compiere un sano e sincero discernimento”. Lo ha detto mons. Baldo Reina, vescovo ausiliare di Roma, nell’omelia del funerale di Michelle Maria Causo, la ragazza di diciassette anni assassinata in zona Primavalle, a Roma. “La morte di Michelle ci pone delle domande come Chiesa e come società civile. Dove stiamo andando? Siamo coscienti o no che la nostra è una crisi di civiltà? Cosa stiamo offrendo ai nostri giovani? Ce la sentiamo ancora di dire che stiamo costruendo un futuro per loro, oppure siamo diventati tutti complici di progetti di morte? Sono domande forti. Lo so. Ma sono domande che, penso, tutti portiamo dentro e che ci invitano ad un attento esame di coscienza! Questa società nella quale tutti siamo immersi e di cui siamo parte integrante, non ha forse perso la bussola?”, si chiede il presule.
Nella sua omelia mons. Reina ha ribadito che “il degrado non è in un quartiere o in una periferia”. “Il degrado è nel cuore di ognuno di noi. Il degrado è nella cultura che respiriamo, nella mentalità che tutti contribuiamo a creare, nel deserto dell’anima, immolando sull’altare dell’egoismo umano vittime sacrificali. La morte di Michelle ci deve mettere tutti quanti in discussione perché quello che è successo a lei poteva succedere a chiunque. Anzi. Per certi versi si è già consumato in ognuno di noi!”.

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