Rifugiati: Save the Children, quasi 24 milioni ospitati da 14 Paesi a basso medio reddito. A rischio istruzione bambini. Servono 4,85 miliardi di dollari

Sono oltre 23 milioni e 800mila i rifugiati o le persone bisognose di protezione internazionale, ospitati da 14 Paesi a basso medio reddito. Paesi già schiacciati da 23 miliardi di dollari di interessi sul debito che potrebbero invece garantire per 5 anni l’istruzione di milioni di bambini fuggiti da guerra, fame e crisi climatica.  Nel 2020, la spesa per gli interessi sul debito di Turchia, Giordania, Colombia, Pakistan, Uganda, Federazione Russa, Sudan, Perù, Bangladesh, Etiopia, Iran (Repubblica Islamica), Ciad, Ecuador e Repubblica Democratica del Congo ha raggiunto complessivamente 23 miliardi di dollari, e 4 di questi Paesi hanno speso di più per il debito che per l’istruzione. quasi 24 milioni. Lo rende noto Save the Children nel nuovo rapporto “Il prezzo della speranza” diffuso oggi, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato, precisando che milioni di bambini rifugiati sono concentrati in Paesi con elevata povertà di apprendimento e sistemi educativi in difficoltà, mentre nel 2021 l’istruzione ha ricevuto solo il 3,1% dei fondi umanitari globali sufficienti appena a coprire il 22% degli appelli di sostegno all’istruzione.
Di qui la richiesta di Save the Children ai donatori e alla comunità internazionale di mobilitare i fondi necessari per far a fronte al costo annuale di 4,85 miliardi di dollari per fornire istruzione ai rifugiati e rafforzare i sistemi educativi nei Paesi a basso e medio reddito, e di operare una tempestiva riduzione del debito per i Paesi i cui oneri minacciano la loro capacità di investire adeguatamente nell’istruzione.

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