Cultura: Consiglio d’Europa, nel 2024 le Giornate europee del patrimonio all’insegna di “Strade, reti e connessioni”

“Strade, reti e connessioni”: questo sarà il filo rosso tematico delle Giornate europee del patrimonio per il 2024. Lanciate dal Consiglio d’Europa nel 1985, sono diventate iniziativa condivisa con la Commissione europea dal 1999 e oggi si celebrano in 48 Paesi europei. Chiuse ormai le attività 2023 – che si svolgono tra agosto e novembre – una nota del Consiglio descrive come questa stagione abbia messo in risalto “il ricco mosaico di tesori culturali, storici e artistici che definiscono il cuore e l’anima dell’Europa e modellano la sua identità collettiva”. “Decine di migliaia di eventi in tutta Europa hanno aperto al pubblico le porte ai tesori del patrimonio europeo”, dice una nota, “offrendo un’esperienza coinvolgente degli aspetti tangibili e immateriali del nostro patrimonio culturale condiviso”. Il leit motiv dell’anno che si sta concludendo è stato “Patrimonio vivente”, con l’invito a riscoprire tradizioni e pratiche culturali, conoscenze e competenze tramandate. Ora l’anno sta terminando, ma “lo spirito del “patrimonio vivente” rimane nei cuori e nelle menti dei partecipanti”, ha commentato Salomé Jamburia (Georgia), presidente dell’Assemblea dei coordinatori nazionali delle Giornate europee del patrimonio.

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