Insegnamento religione cattolica: card. Zuppi a L’Osservatore Romano, “a scuola si fanno due ore a settimana di educazione fisica, ma neanche un’ora di educazione spirituale”

“L’ora di religione può essere molto importante per il futuro della Chiesa in Italia. C’è bisogno dell’insegnamento della religione per capire il mondo dove siamo, le nostre radici. Ci serve un’alleanza con i laici – anche atei – che ben comprendono l’importanza della conoscenza religiosa in un sistema culturale, come quello italiano, profondamente permeato dal fatto religioso. Farlo penso sia la migliore difesa dagli estremismi”. Lo afferma il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, nell’intervista a L’Osservatore Romano dal titolo “La Chiesa che conversa con gli uomini del suo tempo”. “Continuo spesso a dire: come si può capire veramente Manzoni, o Dante, o la storia dell’arte, o buona parte della filosofia, senza avere una formazione culturale (non catechetica) religiosa di base? In questo discorso aggiungerei un ulteriore argomento: a scuola si fanno due ore a settimana di educazione fisica, ma non c’è neanche un’ora di educazione spirituale. Una contraddizione della più elementare antropologia. Sarebbe bello se i giovani potessero imparare a conoscere se stessi come soggetti spirituali”.

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