Dalla Chiesa: Lamorgese (min. Interno), “nella lotta alla mafia il suo lascito non è solo investigativo ma è morale”

“Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ha gettato un seme profondo nella storia della lotta alla mafia. Il suo lascito non è solo investigativo ma è morale. Comprese immediatamente che una delle principali vie per contrastare la mafia era incidere sulla cultura delle persone, a cominciare dai più giovani poiché avrebbero rappresentato la classe dirigente del futuro. Il suo insegnamento fu che non ci sono vie semplici per ottenere risultati, ma che fosse indispensabile seguire principi di legalità”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a margine delle celebrazioni che si sono svolte questa mattina a Palermo, in occasione del 40° anniversario dell’attentato di via Carini in cui persero la vita il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente della Polizia di Stato, Domenico Russo.
“Oggi, a 40 anni dalla morte del generale Dalla Chiesa, ne ripercorriamo la vita e il messaggio che ha lasciato in quei 127 giorni in cui è stato prefetto della città dove ha portato tutto il suo vissuto di carabiniere, mandato qui in Sicilia anni prima perché la mafia l’aveva conosciuta da vicino”, ha proseguito la titolare del Viminale, sottolineando che “descrisse il fenomeno mafioso come mai nessuno aveva fatto prima”.

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