Brasile: messaggio vescovi, “preoccupati per manipolazione religiosa, fake news, tentativi di mettere a repentaglio regolarità del processo elettorale”

(Foto: Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile)

Arriva dai vescovi brasiliani una denuncia “dell’allarmante abbandono della Terra, della violenza latente, esplicita e crescente, accresciuta dalla flessibilità del possesso e del trasporto di armi”, motivata dalla disoccupazione, dal mancato accesso a un’istruzione di qualità per tutti, dalla fame.
La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, nel messaggio diffuso ieri, a conclusione della propria assemblea plenaria, vissuta in presenza ad Aparecida, a un mese esatto dal primo turno delle elezioni generali, non nasconde alcune forti preoccupazioni, come la manipolazione religiosa e la diffusione delle fake news. In particolare, in un contesto di crescente impegno elettorale diretto da parte di centinaia di pastori evangelici e di evidenti strumentalizzazioni da parte di alcuni candidati, la Cnbb segnala che “la manipolazione religiosa, attuata da politici e religiosi, distorce i valori del Vangelo e distoglie l’attenzione dai problemi reali che devono essere dibattuti e affrontati nel nostro Brasile. È essenziale un impegno autentico per il Vangelo e la verità”. I vescovi denunciano anche “la corruzione, storica, continua e persistente”, che “toglie ciò che appartiene ai più poveri”. Insieme a questo, insistono sulla promozione della cosiddetta legge de “Ficha limpia”, che stabilisce uno standard di legalità per l’accesso alle cariche pubbliche, in vista del processo elettorale che sta vivendo il Brasile, minacciato dai tentativi di rompere l’ordine istituzionale, velati o espliciti, che cercano di mettere a repentaglio la regolarità di questo processo, così come la conquista irrevocabile del voto. “Attraverso il proprio esercizio responsabile e coscienzioso, la popolazione ha la capacità di ripercorrere percorsi, correggere errori e riaffermare valori”.
Di fronte a questa situazione, i vescovi del Brasile ribadiscono “l’incondizionato sostegno alle istituzioni della Repubblica, responsabili della legittimità del processo e dei risultati delle elezioni”, invitando a partecipare al processo elettorale e ad eleggere i candidati “che rappresentano progetti impegnati con il bene comune, la giustizia sociale, la difesa integrale della vita, la famiglia e la Casa comune”.

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