Popoli indigeni: Borrell (Ue), milioni di persone senza diritti, colpite da cambiamenti climatici. 4mila lingue a rischio di estinzione

In occasione della Giornata internazionale dei popoli indigeni del mondo del 9 agosto, l’Ue esprime, attraverso l’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, “solidarietà agli oltre 476 milioni di persone appartenenti ai popoli indigeni di tutto il mondo, che si tratti dei San e Khoekhoe in Sudafrica, degli Aymara nella catena montuosa andina, dei Māori della Nuova Zelanda, dei Saami dell’Europa settentrionale nel Sápmi (Lapponia) o degli Inuit della Groenlandia”. “Ribadiamo il nostro fermo impegno a favore del rispetto, della protezione e dell’esercizio dei diritti dei popoli indigeni sanciti dalla dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni e dal diritto internazionale dei diritti umani”. Borrell precisa che i popoli indigeni “abitano quasi un quarto della superficie terrestre mondiale. Sono i custodi e i difensori fondamentali di oltre l’80% della nostra diversità biologica e hanno una profonda conoscenza della gestione sostenibile del territorio. Al tempo stesso, sono tra i più colpiti dai gravi effetti dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale”.
“L’identità dei popoli indigeni è spesso strettamente legata alla loro terra e alla loro lingua. Le lingue indigene sono sistemi di comunicazione complessi sviluppati nel corso di millenni. L’Ue si rallegra del decennio internazionale delle lingue indigene (2022-2032). Oltre 4mila lingue indigene sono minacciate perché molte di esse non sono né insegnate a scuola né utilizzate nella sfera pubblica”.
Borrell aggiunge: “L’Ue è impegnata a promuovere la partecipazione dei leader indigeni e dei difensori dei diritti umani dei popoli indigeni ai processi di sviluppo e ai principali consessi decisionali mondiali. L’applicazione del principio della consultazione in buona fede dei popoli indigeni al fine di ottenere il loro consenso libero, previo e informato nelle decisioni che li riguardano rimane essenziale. L’Ue si sta inoltre adoperando a favore di norme più efficaci in materia di condotta responsabile delle imprese al fine di promuovere un comportamento sostenibile e responsabile delle imprese, anche nelle terre indigene”.
L’Ue ha più volte richiamato l’attenzione sulla situazione dei difensori dei diritti umani. “Nel 2021 sono stati uccisi almeno 358 difensori dei diritti umani, di cui quasi il 60% erano difensori coraggiosi della terra, dell’ambiente o dei diritti dei popoli indigeni e oltre un quarto indigeni loro stessi. Ogni vittima è una vittima di troppo”.

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