America Latina e dei Carabi: Celam, accordo di cooperazione con l’Oim, attraverso la rete Clamor, a favore dei migranti venezuelani

(Foto: Celam)

Il Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (Celam), attraverso la Rete ecclesiale latinoamericana e caraibica per le migrazioni, gli sfollati, i rifugiati e la tratta di esseri umani, la rete Clamor, ha firmato un accordo di cooperazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), al fine di unire gli sforzi a favore dei “migranti e rifugiati venezuelani in America Latina e nei Caraibi”. L’annuncio è giunto durante un incontro di presentazione, in parte in presenza e in parte in modalità virtuale, durante il quale i dirigenti del Celam e dell’Oim hanno formalmente presentato questo accordo, attraverso il quale entrambe le organizzazioni si impegnano a rispondere favorevolmente a tutte le richieste di cooperazione che hanno instaurato.
Diego Beltrand, inviato speciale dell’Oim per la risposta regionale alla situazione in Venezuela, si è detto felice di rafforzare i legami di lavoro con la Chiesa, perché “questo accordo cerca di unire le forze per eliminare ogni tipo di discriminazione e la lotta contro la tratta di esseri umani, il miglioramento dei sistemi di protezione e integrazione, la riduzione della povertà e il sostegno allo sviluppo umano”. Elvy Monzant, a nome della rete Clamor, ha parlato dei vari rischi che molti migranti venezuelani affrontano sulle varie rotte in America Latina, motivo per cui “tra le organizzazioni che fanno parte della rete Clamor e dell’Oim c’è stato un rapporto di collaborazione di lunga data, che oggi si rafforza”. Secondo Monzant, “stiamo stringendo un accordo di portata continentale, che senza dubbio rafforzerà la nostra linea d’azione”.

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