Diocesi: Aversa, “vivo dispiacere per ritiro dei Frati minori dal convento di Giugliano”. Resti “luogo di incontro, carità fraterna, spiritualità e preghiera”

La diocesi di Aversa ha accolto “con vivo dispiacere” l’annuncio del ritiro della presenza dei Frati minori dal convento di Giugliano in Campania. “In fraternità, esprime immensa gratitudine all’Ordine francescano per tutto il bene operato dai Frati in questa nostra realtà e soprattutto per la testimonianza di vita consacrata al Signore che, sull’esempio di San Francesco, essi hanno donato alla città nei circa quattrocento anni di presenza nel convento”, si legge in una nota della diocesi diffusa oggi.
“La gratitudine ai Frati si esprime, ora, anche nel rispetto per la difficoltà che l’Ordine sta vivendo a causa della contrazione numerica dei membri stabili della comunità, e più ancora nel riconoscere il coraggio e la speranza con cui essi hanno dovuto prendere decisioni tanto impegnative. È chiaro a tutti che, particolarmente in questa nostra parte occidentale del mondo, la Chiesa tutta, e quindi anche tutte le comunità religiose, stanno affrontando un tempo difficile, un tempo di cambiamento del modo di vivere e di agire dell’umanità, un tempo in cui tutti siamo chiamati a ripensare e ad orientare in maniera nuova le strutture, le tradizioni, le organizzazioni e le regole della vita umana e sociale. Per questo, dobbiamo essere tutti impegnati a riflettere e a pregare per cercare, con coraggio e speranza, il bene nella verità e nella volontà di Dio”, prosegue la nota.
Ora “la comunità ecclesiale diocesana, e particolarmente quella di Giugliano, pienamente in dialogo con i Frati minori, semplicemente offrono tutta la propria disponibilità perché la chiesa ed il convento ‘S. Maria delle Grazie’ possano continuare ad essere luogo di incontro, di carità fraterna, di spiritualità e di preghiera, spazio di vita per l’Ordine francescano secolare e per gli altri gruppi che in quel luogo vivono e vorranno continuare a vivere il proprio cammino”.
“La diocesi di Aversa – conclude la nota – auspica che il sacrificio vissuto e offerto, ora, da tutti alla misericordia di Dio, apra i cuori ad una rinnovata fraternità nella comunione”.

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