Mons. Bruno Foresti: il cordoglio dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola, di cui fu pastore per 7 anni

“L’arcidiocesi di Modena-Nonantola, memore del tanto bene ricevuto dal suo pastore mons. Bruno Foresti, esprime la sua vicinanza e si unisce al dolore dei familiari e dei fedeli della diocesi di Brescia per il ritorno alla Casa del Padre del caro pastore e amico. Certi che il Signore lo abbia accolto nella schiera dei suoi servi fedeli, ci uniamo concordi nella preghiera e ne invochiamo la protezione e la paterna intercessione”. Lo si legge in una nota diffusa nel pomeriggio di oggi dall’arcidiocesi di Modena-Nonantola per esprimere il cordoglio della Chiesa modenese per la morte di mons. Bruno Foresti, che la guidò per 7 anni. Nato a Tavernola Bergamasca il 6 maggio del 1923 e consacrato sacerdote il 7 aprile 1946, Foresti venne eletto vescovo ausiliare di Modena e Nonantola il 12 dicembre 1974 e divenne arcivescovo il 2 aprile 1976. Ricevette la consacrazione episcopale il 12 gennaio 1975 dall’arcivescovo Clemente Gaddi. A Modena, viene ricordato nella nota, mons. Foresti comprese la necessità di “andare incontro ai giovani” e raccoglierli intorno a sé per alimentare il senso di appartenenza diocesano. Per questo, grazie alla collaborazione del primo delegato di pastorale giovanile e di un gruppo di giovani, nacquero i “Martedì del vescovo”, ancora oggi cuore pulsante della proposta pastorale rivolta ai giovani dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola. Restò a Modena fino al 7 aprile 1983, quando venne trasferito alla sede vescovile di Brescia, dove fece il suo ingresso il 18 giugno successivo.
Al funerale, che sarà presieduto domani pomeriggio da mons. Mario Delpini nella cattedrale di Brescia, sarà presente “salvo imprevisti” anche l’attuale arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci.

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