Corridoi umanitari: Fcei e Tavola valdese, “oggi accogliamo gli afgani. No a differenze tra profughi europei e non europei”

“Oggi accogliamo i profughi afghani così come in passato abbiamo accolto quelli dalla Siria e dalla Libia. In questi giorni siamo anche impegnati in azioni di sostegno a chi è fuggito dall’Ucraina, convinti che non si possa fare differenza tra europei e non europei e che tutti i profughi che fuggono da guerre e persecuzioni meritino una destinazione sicura, senza distinguere la loro provenienza o la loro identità religiosa. Speriamo anzi che l’accoglienza dimostrata verso la popolazione in fuga dall’Ucraina segni un cambio di passo, politico e culturale, verso i profughi di tutte le altre nazionalità e di ogni provenienza. Speriamo inoltre di poter aprire un corridoio dalla Bosnia a favore di profughi letteralmente intrappolati lungo la rotta balcanica”. Lo hanno affermato Daniele Garrone, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), e Alessandra Trotta, moderatora della Tavola valdese, intervenuti oggi a Roma alla conferenza stampa dopo l’arrivo all’aeroporto di Fiumicino di 230 profughi afgani che erano rifugiati in Pakistan, tramite i corridoi umanitari realizzati grazie al protocollo di intesa con lo Stato italiano da Comunità di Sant’Egidio, Fcei, Tavola valdese, Arci, Caritas italiana, Iom, Inmp e Unhcr. “Anche gli evangelici accolgono con gioia i beneficiari di questo corridoio umanitario per i profughi afghani – hanno sottolineato –. Non ci eravamo dimenticati di loro. L’arrivo di oggi è il frutto dell’impegno congiunto di associazioni e istituzioni che hanno lavorato insieme per sviluppare ed estendere la buona pratica dei corridoi umanitari inaugurata nel 2016, e da allora proposta anche alle istituzioni europee come politica strutturale di gestione dei profughi. La dimensione ecumenica, che vede insieme evangelici e cattolici, è per noi particolarmente significativa”. Fcei e valdesi operano anche a Lampedusa tramite l’iniziativa Mediterranean hope, perciò ribadiscono “l’urgenza di un piano europeo per l’apertura di vie legali e sicure sia per i migranti che i richiedenti asilo, affinché chi fugge o migra non debba mai più rischiare la vita”. Insieme ad altri arrivi, il 25 luglio e il 28 luglio, in tutto saranno accolti oltre 300 rifugiati afghani.

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