Papa in Canada: messa a Edmonton, no “indietristi”, “giovani e anziani, nonni e nipoti insieme”

(Foto Vatican Media/SIR)

“È facile criticare, ma il Signore non ci vuole solo critici del sistema, non ci vuole chiusi e ‘indietristi’, ma artigiani di una storia nuova, tessitori di speranza, costruttori di futuro, operatori di pace”. E’ l’invito del Papa, al termine dell’omelia della Messa presieduta al Commonwealth Stadium di Edmonton e dedicata ai nonni. “Gioacchino e Anna intercedano per noi”, la preghiera di Francesco: “ci aiutino a custodire la storia che ci ha generato e a costruire una storia generativa. Ci ricordino l’importanza spirituale di onorare i nostri nonni e i nostri anziani, di fare tesoro della loro presenza per costruire un avvenire migliore. Un avvenire dove gli anziani non vengono scartati perché funzionalmente ‘non servono più’; un avvenire che non giudichi il valore delle persone solo da quanto producono; un avvenire che non sia indifferente verso chi, ormai avanti con l’età, ha bisogno di più tempo, ascolto e attenzione; un avvenire in cui per nessuno si ripeta la storia di violenza ed emarginazione subita dai nostri fratelli e sorelle indigeni. È un avvenire possibile se, con l’aiuto di Dio, non spezziamo il legame con chi ci ha preceduto e alimentiamo il dialogo con chi verrà dopo di noi: giovani e anziani, nonni e nipoti, insieme. Andiamo avanti insieme, sogniamo insieme”.

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