Consumo di suolo: Snpa, “gli edifici aumentano costantemente, oltre 1.120 ettari in più in un anno”

(Foto: ANSA/SIR)

“Oltre il 70% delle trasformazioni nazionali si concentra nelle aree cittadine cancellando proprio quei suoli candidati alla rigenerazione”. Lo denuncia il Rapporto, presentato oggi, “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” a cura del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa). Gli edifici aumentano costantemente: “Oltre 1.120 ettari in più in un anno distribuendosi tra aree urbane (32%), aree suburbane e produttive (40%) e aree rurali (28%)”. Ma “correre ai ripari è possibile: si potrebbe iniziare intervenendo sugli oltre 310 km2 di edifici non utilizzati e degradati esistenti in Italia, una superficie pari all’estensione di Milano e Napoli”.
Ancora: “Il Veneto è la regione che ha la maggior superficie di edifici rispetto al numero di abitanti (147 m2/ab), seguita da Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Piemonte, tutte con valori superiori ai 110 m2/ab. I valori più bassi si registrano invece nel Lazio, in Liguria e Campania, rispettivamente con 55, 60 e 65 m2/ab, a fronte di una media nazionale di 91 m2/ab”.
Ben “323 ettari nel 2021 prevalentemente nel Nord-Est (105 ettari) e nel Nord-Ovest (89 ettari)” sono adibiti per la logistica. Prosegue quindi” il consumo di suolo dovuto alla costruzione di nuovi poli logistici rilevati anche in aree a pericolosità idrogeologica elevata”.
a terra: Sono, invece, poche le nuove istallazioni di fotovoltaico a terra fotografate dal Rapport Snpa nel 2021 (70 ettari), ma “gli scenari futuri prevedono un importante aumento nei prossimi anni stimato in oltre 50mila ettari, circa 8 volte il consumo di suolo annuale”. Oggi “oltre 17mila ettari sono occupati da questo tipo di impianti, in modo particolare in Puglia (6.123 ettari, circa il 35% di tutti gli impianti nazionali), in Emilia-Romagna (1.872) e nel Lazio (1.483)”.

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