Giovanni Paolo I: Cauteruccio (Greenaccord), “avvertiva l’esigenza della profondità dell’essere in armonia con il creato”

(Foto: Greenaccord)

Cosa significa riabitare la montagna, fare in modo che si ripopolino i piccoli centri e promuovere la cura del territorio montano? Con questo tema di sfondo, si è aperto, ieri pomeriggio, il forum di Greenaccord dedicato alla montagna e al lavoro necessario per monitorarne i fenomeni di rischio. Il forum, intitolato “Riabitare la montagna. Transizione ecologica, cammini e un prete di montagna” e che è in corso al Centro Papa Luciani, a Santa Giustina (Bl), ha voluto innanzitutto ricordare di Albino Luciani, diventato Papa Giovanni Paolo I, alla soglia della sua beatificazione. Durante il forum si approfondisce il “valore della montagna attraverso la rilettura del pensiero di uno dei suoi più grandi, appassionati, figli ed estimatori”, Giovanni Paolo I.
“Papa Luciani adorava le sue montagne e le conosceva perfettamente, amava molto camminare, conosceva flora e fauna e il beneficio della vacanza e del riposo a contatto con la natura. Direi che Albino Luciani, nella sua semplicità, viveva senza saperlo e in modo naturale lo spirito della Laudato si’ e avvertiva l’esigenza della profondità dell’essere in sintonia e in armonia con il creato”. Con queste parole Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord onlus, che si occupa dal 2003 di formare i giornalisti sui temi dell’ambiente e della transizione ecologica, ha dato il via al forum davanti alle Dolomiti. “Greenaccord da sempre stimola i giornalisti a seguire l’attualità con lo scopo dell’approfondimento, della formazione. Il tema ambientale ha bisogno della totalità del contributo e della condivisione, perché la sensibilità ambientale diventi sostenibilità reale”, ha aggiunto Cauteruccio. Il direttore del Centro Papa Luciani, don Davide Fiocco, ha sottolineato come un Centro da dedicare alla catechesi, ma anche alla spiritualità e alla cultura, sia il migliore modo di celebrare la figura di Giovanni Paolo I. “Lui aveva il pallino del giornalismo e ricordava, da Papa, il suo vecchio maestro di Feltre che gli diceva: tu scrivi bene, fanne la tua punta di diamante”.

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