Don Maffeis nuovo vescovo di Perugia: card. Bassetti, l’augurio di essere “un pastore con il profumo delle pecore”

Perugia, annuncio nomina don Maffeis ad arcivescovo (Foto diocesi Perugia)

Essere “un pastore con il profumo delle pecore”: è questo l’augurio rivolto dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, al suo successore, don Ivan Maffeis, chiamato oggi da Papa Francesco alla guida pastorale della Chiesa perugino-pievese. “Nella nomina di don Ivan Maffeis ci sono delle circostanze e delle cadenze che mi hanno colpito in modo particolare”, ha evidenziato il cardinale ricordando che proprio oggi (il 16 luglio) “la Chiesa fa memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, una data significativa per l’annuncio che ci è stato fatto, perché vogliamo affidare il nuovo vescovo alla tutela della Madre Celeste”. Il card. Bassetti ha poi rimarcato come i suoi ventotto anni di episcopato siano trascorsi “sotto la tutela della Madonna”. E lo ha fatto ricordando le date della sua consacrazione a vescovo di Massa Marittima-Piombino, della nomina a vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, e successivamente ad arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve. Tutte ricorrenze mariane come quella di oggi, “festa della Madonna del Carmine”, nella quale “ci ritroviamo qui tutti riuniti. Io non credo al caso, credo alla provvidenza di Dio che si muove passo dopo passo nelle persone e nella Chiesa”. Da qui l’invocazione “Sub tutela Matris” per “l’amata diocesi e tutti coloro che ne sono figli. Al vescovo mons. Marco Salvi, amministratore diocesano, esprimo la mia gratitudine per i tre anni di vita e di ministero episcopale che ha speso per noi con generosità e intelligenza. A mons. Ivan Maffeis, nuovo Pastore di questa nostra Chiesa, che per quasi tre anni è stato mio prezioso collaboratore alla Cei, auguro di poter donare tutto se stesso, come ha sempre fatto nei delicati impegni pastorali che è stato chiamato a svolgere. Questa Chiesa, come ci raccomanda Papa Francesco, ha bisogno di un Pastore ‘con il profumo delle pecore’ e mi auguro che tale sia don Ivan”.

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