Ucraina: Azoulay (Unesco), “tutelare l’istruzione”. Iniziative in campo “affinché ogni bambino possa continuare gli studi”

Dall’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio scorso, l’Unesco ha ripetutamente chiesto il rispetto del diritto internazionale umanitario per proteggere l’istruzione, “diritto fondamentale che deve essere tutelato in ogni modo possibile”. L’Unesco “chiede la cessazione immediata di tutti gli attacchi contro le istituzioni educative, gli insegnanti e gli studenti” e “si impegna a trovare soluzioni affinché ogni bambino possa continuare gli studi”, ha affermato la direttrice generale Audrey Azoulay.
Dopo un mese di guerra più di 733 istituzioni educative sono state danneggiate o distrutte mentre più della metà della popolazione infantile stimata del paese è stata sfollata. Al fine di rispondere alle esigenze sul campo, l’Unesco è in contatto permanente con le autorità locali e tutti i partner competenti per proteggere e ripristinare l’istruzione nel paese, con particolare attenzione all’apprendimento a distanza. In linea con le raccomandazioni dell’Unesco, l’Ucraina disponeva di un sistema efficace in risposta alla chiusura delle scuole a causa del Covid-19 attraverso la piattaforma All-Ukrainian School. “Stiamo lavorando con le autorità per adattarlo alle nuove esigenze”, ha spiegato Stefania Giannini, assistente direttore generale dell’Istruzione Unesco.
Con il forte sostegno della Global Education Coalition – creata dall’Unesco nel 2020 per facilitare le soluzioni di apprendimento a distanza durante la pandemia – l’Organizzazione fornirà hardware agli insegnanti per supportare l’insegnamento e l’apprendimento online e coordinerà la produzione di nuovi contenuti didattici digitali, concentrandosi sulle prime classi, sul supporto psico-sociale e sulla formazione degli insegnanti. L’Unesco sosterrà inoltre il ministero dell’Istruzione e della scienza dell’Ucraina attraverso la creazione di un sistema affidabile e sicuro che faciliterà la fornitura di esami online per l’ammissione degli studenti alle università, agli istituti professionali e di formazione. Infine l’Organizzazione accoglie con favore le iniziative intraprese da alcuni dei suoi Stati membri per ospitare e integrare studenti rifugiati ucraini e studenti internazionali che precedentemente studiavano in Ucraina. Di qui l’idea di una pagina dedicata sul proprio sito.

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