Papa Francesco: al Patriarca della Chiesa Assira d’Oriente, “la nostra separazione sia la prima a venire risolta”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Purtroppo il Medio Oriente è ancora ferito da tanta violenza, instabilità e insicurezza, e tanti nostri fratelli e sorelle nella fede hanno dovuto lasciare le loro terre. Molti lottano per rimanervi e io rinnovo con Vostra Santità l’appello affinché godano dei loro diritti, in particolare della libertà religiosa e della piena cittadinanza”. Lo ha detto, questa mattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Mar Awa III, Catholicos e Patriarca della Chiesa Assira d’Oriente. “In questo contesto il clero e i fedeli delle nostre Chiese cercano di offrire una testimonianza comune del Vangelo di Cristo in condizioni difficili e vivono già in molti luoghi una comunione quasi completa – ha aggiunto il Pontefice –. Questo è vero e questa situazione è un segno dei tempi, un richiamo forte per noi a pregare e a operare intensamente per preparare il giorno tanto atteso in cui potremo celebrare insieme l’Eucaristia, il Santo Qurbana, sullo stesso altare, quale compimento dell’unità delle nostre Chiese, unità che non è né assorbimento né fusione, ma comunione fraterna nella verità e nell’amore”.
Ricordando una relazione sulla sinodalità nella tradizione siriaca del Patriarca, nell’ambito del simposio “In ascolto dell’Oriente” organizzato dall’Angelicum, il Papa ha evidenziato che “il cammino della sinodalità, che la Chiesa cattolica sta percorrendo, è e dev’essere ecumenico, così come il cammino ecumenico è sinodale”. “Mi auguro che potremo sempre più fraternamente e concretamente proseguire il nostro ‘syn-odos’, il nostro “cammino comune”, incontrandoci, prendendoci a cuore, condividendo le speranze e le fatiche e soprattutto, come in questa mattina, la preghiera e la lode del Signore”. Infine, l’auspicio che “la separazione con l’amata Chiesa assira dell’Oriente, la prima duratura nella storia della Chiesa, possa essere anche, a Dio piacendo, la prima a venire risolta”.

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