Germania: salite a 163 le vittime dell’alluvione. A Soest celebrazione ecumenica per le persone colpite

(Foto: Jörg Meyrer)

“Dobbiamo stare tutti insieme adesso per portare consolazione e aiuto lungo il cammino”. Così ha detto l’arcivescovo di Paderborn, mons. Hans-Josef Becker, in una celebrazione ecumenica che si è svolta ieri sera a Soest per le persone colpite dall’alluvione. “Questa celebrazione vuole portare il disagio, l’orrore, la sofferenza e la disperazione davanti a Dio, che è un Dio di consolazione”, ha detto nell’introduzione la pastora evangelica Leona Holler. Il pastore Thorsten Latzel (Chiesa evangelica Renania) ha invece offerto una testimonianza della sua visita a Sinzig dove “dodici persone sono morte in un istituto per disabili” e dove ha celebrato un servizio commemorativo: “Questo è ciò che noi come Chiese possiamo fare ora: offrire luoghi dove piangere, protestare, riposare davanti a Dio”. E questo è avvenuto in tante chiese nel fine settimana. Intanto si spala tra fango, detriti e distruzione, e si continuano a cercare i 700 dispersi. La conta delle vittime ora è arrivata a 163: 117 in Renania-Palatinato, e 43 in Nord Reno-Westfalia, secondo i dati della Polizia. La solidarietà non si ferma al punto che un annuncio postato sul profilo social della Direzione Vigilanza e Servizi del Nord Reno Westfalia invita a “non portare ulteriori donazioni in natura nell’area di crisi. Tutte le capacità di stoccaggio sono completamente esaurite! Solo attraverso un approccio coordinato si può garantire che l’aiuto arrivi dove è urgentemente necessario”. E un grazie: “La vostra disponibilità ad aiutare è travolgente”. Nella notte, l’allerta inondazioni si è spostata nel sud e nell’est della Baviera, dove l’acqua ha invaso alcune città e da dove arriva la notizia di un morto.

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