Diocesi: Savona-Noli, parrocchie, hospice e casa di riposo aiutati con il fondo per l’emergenza Covid erogato dalla Cei

“Sono quarantaquattro le parrocchie della diocesi che hanno potuto giovarsi in questi mesi del fondo straordinario erogato dalla Conferenza episcopale italiana per l’emergenza dovuta alla pandemia e che per la nostra realtà diocesana corrispondeva alla cifra di 250.716,68 euro. Il contributo è stato erogato dall’economato su esplicita richiesta scritta dei parroci al vescovo, quando si sono trovati in forti difficoltà a pagare servizi, tasse, sanificazioni e aiuti ai poveri. Gli interventi complessivi per le parrocchie hanno raggiunto i 97.000 euro”. Lo precisa la diocesi di Savona-Noli.
Un sostegno particolare di 90.000 lo ha avuto la parrocchia del Santissimo Salvatore di Valleggia, titolare della Casa di riposo san Giuseppe che ha vissuto l’ultimo anno di attività (ha chiuso definitivamente l’8 marzo scorso ) con problematiche sanitarie e gestionali seriamente aggravate dalla pandemia che ha originato un calo di presenze degli ospiti, generando vittime e molti contagiati tra gli ospiti e gli operatori. “Si sono dovuti recuperare – spiega l’economo diocesano, Lorenzo Prando – operatori sanitari con assunzioni temporanee, acquistare strumentazioni per sanificare gli ambienti e attrezzare secondo le nuove disposizioni sanitarie i locali e i servizi della struttura. Sono venuti a mancare i fondi per pagare bollette e generi alimentari. Purtroppo le difficoltà economiche, già precarie, si sono aggravate rendendo insostenibile l’amministrazione di una parrocchia che non disponeva e non dispone di entrate superiori alla gestione ordinaria”.
Con il fondo straordinario è stato aiutato anche l’Istituto Figlie di N.S. di Misericordia, che gestisce a Savona l’Hospice “Centro misericordia” per malati terminali e che ha ricevuto 20.086,41 euro. “Durante la fase pandemica acuta – aggiunge Prando – è venuto a trovarsi in serie difficoltà per acquistare materiale sanitario, indumenti di protezione e sanificazione”.
La diocesi, per l’acquisto di totem e piantane oltre a materiale sanificante, disinfettante per tutte le parrocchie della diocesi, ha beneficiato di 13.392,37 euro. Altri 25.900 euro sono stati destinati ad enti diocesani, tra i quali il Seminario vescovile, l’Opera Mater Misericordiae, la Colonia alpina Padre Cocchi e il santuario N.S. di Misericordia, per contribuire alle spese ordinarie e all’acquisto di materiale sanificante.
L’economato diocesano, con il parere favorevole del vescovo, inserirà un prospetto della distribuzione del fondo straordinario 8×1000-Emergenza Covid-19 sul sito internet della diocesi e sul mensile diocesano “il Letimbro”.
Il Fondo diocesano “Insieme per ripartire” oltreché dai 290.000 euro del contributo Cei, è stato alimentato anche dal vescovo, dai sacerdoti tramite la colletta della Messa crismale, dalla Caritas diocesana, da imprese e privati cittadini. Sono stati raccolti circa 120.000 euro, in corso di utilizzo esclusivamente per la carità verso famiglie e persone in difficoltà e povertà.

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