Mcl: Di Matteo, “il percorso che stiamo facendo è fecondo”

Bilancio positivo, di un movimento che ha trovato un equilibrio e cerca di adeguare le risposte alle sfide imposte dalla pandemia nel mondo economico e sociale del Paese. Questo il quadro in sintesi esposto da Antonio Di Matteo, presidente del Movimento cattolico dei lavoratori (Mcl), durante il consiglio generale in corso oggi. Riguardo alla condotta degli organi del movimento, il presidente commenta: “Il percorso che stiamo facendo è fecondo. È importante che i nostri organi continuino a funzionare, perché la passione che mettiamo qui la dobbiamo trasferire nel territorio. In questi mesi stiamo incontrando molte diocesi, facendo un giro di Italia”. Sull’equilibrio trovato nel Mcl, aggiunge: “Molto dipende dall’esercizio di responsabilità. Non è la nostra una unità di facciata ma di sostanza”. Di Matteo sottoscrive un giudizio positivo della linea di Mario Draghi, sia nazionale sia internazionale. “Ha riportato l’Italia a un livello di primo piano. Draghi offre una visione possibile anche grazie alle risorse. Tuttavia quello che arriverà per ora sono spiccioli, le fasi successive saranno legate alle riforme”. E proprio in previsione dei fondi europei che arriveranno ribadisce: “Vogliamo difendere alcuni capisaldi, come la difesa della sussidiarietà che immagina una società articolata. Guardiamo con grande attenzione alle riforme”. Ma non nasconde: “Stiamo alla vigilia della scadenza del blocco dei licenziamenti. C’è da mantenere un equilibrio. Anche fra noi c’è un dibattito ma dobbiamo tenere presenti gli effetti che ricadranno sulla società. Si apre una stagione di cambiamento, c’è da ridisegnare la sanità e con questo il lavoro. È una fase delicata che ci dà la possibilità di vedere posizioni all’interno virtuose”.

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