Rwanda: 27° anniversario genocidio Tutsi. Guterres (Onu), “impedire che la storia si ripeta”

“Quest’anno segna il 27° anniversario da quando più di un milione di persone furono sistematicamente sterminate in meno di tre mesi in Rwanda. Si trattava in grande maggioranza di Tutsi, ma anche di Hutu e altri che si opponevano al genocidio. Quei giorni rimangono nella nostra coscienza collettiva come una tra le memorie più orribili nella storia umana recente”. Antonio Guterres ricorda, con un videomessaggio, l’anniversario del massacro etnico. “In questa Giornata, rendiamo onore alle vittime, riflettendo sulla sofferenza e riconoscendo la resilienza dei sopravvissuti. Solidali al fianco del popolo ruandese, dobbiamo guardare con fermezza al mondo di oggi e assicurarci di avere appreso la lezione di 27 anni fa”.
Aggiunge: “oggi in tutto il mondo le persone sono minacciate da gruppi estremisti determinati a fare proselitismo attraverso polarizzazione sociale e manipolazione politica e culturale. Questi movimenti estremisti rappresentano in molti Paesi la principale minaccia alla sicurezza. Se da una parte la tecnologia e le tecniche utilizzate dagli estremisti stanno evolvendo, i ripugnanti messaggi e la retorica restano gli stessi. Disumanizzazione, disinformazione, incitazione all’odio alimentano il fuoco della violenza”. Inoltre la pandemia del Covid-19 “evidenzia l’urgente necessità di affrontare fratture che si divaricano. La crisi sanitaria globale ha toccato in profondità l’intero spettro dei diritti umani in ogni regione, alimentando ulteriormente discriminazione, polarizzazione sociale e conflitto”.
“Abbiamo visto quello che è successo in Rwanda nel 1994, e sappiamo quali sono le orribili conseguenze quando l’odio prevale. Impedire che la storia si ripeta implica contrastare questi movimenti guidati dall’odio che sono diventati una minaccia transnazionale. Occorre raddoppiare i nostri sforzi e forgiare un’Agenda comune per rinnovare e rafforzare il progresso delle nostre azioni collettive. Nel farlo, dobbiamo tutelare i diritti umani e continuare a perorare politiche che rispettino pienamente tutti i membri della società”.

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